Monday, 21 May, 2012
Protezione civile. Architetti: serve il fascicolo del fabbricato PDF Print E-mail
CNA / INARCASSA

A maggior ragione, in seguito al terremoto in Emilia di sabato notte e le scosse che hanno ripetutamente colpito le zone di Ferrara, Bologna e Mantova, non si può più rimandare il tagliando decennale dei fabbricati. Proprio pochi giorni fa, gli Architetti avevano lanciato l’appello al Governo affinchè inserisse, all’interno della riforma della Protezione Civile, il tagliando dei fabbricati (leggi anche Protezione Civile, facciamo il tagliando ai fabbricati). Ora la risposta a quell’appello, già molto urgente, lo è ancor più.Così il Consiglio  Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sulla normativa introdotta dal Governo in tema di Protezione civile: “Il nuovo decreto legge sulla Protezione civile secondo il quale non sarà più lo Stato a pagare i danni causati agli edifici privati dalle calamità naturali rende ormai improcrastinabile l’obbligatorietà di un tagliando decennale dei fabbricati che ne certifichi le condizioni statiche, della sicurezza degli impianti, delle condizioni energetiche e di inquinamento e che consenta – attraverso un  monitoraggio costante -  di tenere sempre alta la vigilanza e l’attività di prevenzione sul patrimonio edilizio delle nostre città. Basti pensare che entro i prossimi 10 anni l’85% dell’edificato urbano avrà più di 40 anni e che oltre 6 milioni di edifici sono esposti a gravi rischi sismici, 1 milione e trecento a quelli idrogeologici.”

“Prevedere, poi,” continua il Consiglio “come fa il decreto, l’estensione ai rischi derivanti da calamità naturali di tutte le polizze assicurative – che sono su base volontaria -  a qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprietà di privati  – oltre a creare, di fatto, condizioni di disparità tra cittadini, conferma ancora una volta la scelta di una  politica dell’emergenza rispetto a quella della prevenzione e della manutenzione del nostro patrimonio edilizio. Occorre proteggere la vita dei cittadini e  le tragedie che hanno colpito il nostro Paese devono essere un monito per tutti e rendere tutti consapevoli delle condizione del loro habitat e di quelle idrogeologiche del  nostro Paese che rappresentano un  altissimo rischio per la loro sicurezza”.

 
Imposta municipale propria (IMU). PDF Print E-mail
normativa

 

 CIRCOLARE N. 3/DF

 

Roma, 18 maggio 2012

 

 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DIPARTIMENTO DELLE  FINANZE

DIREZIONE  FEDERALISMO FISCALE

 

PROT. N. 9485/2012

 

OGGETTO: Imposta  municipale propria  (IMU).

 Anticipazione sperimentale. Art.  13 del  D.L.  6  dicembre   2011 n.  20 l,

convertito dalla  legge  22  dicembre 2011, n. 214.

Chiarimenti.

 

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Alessandro Anselmi: così perdiamo la "poesia" dell'architettura PDF Print E-mail
architettura

All’Ordine degli Architetti di Palermo la prima della serie di Lectio Magistralis che prevedono nei prossimi mesi interessanti incontri, curati da Mario Chiavetta, con importanti protagonisti dell’architettura e del design italiani. Abbiamo incontrato l’architetto Alessandro Anselmi, fondatore negli anni ’60 del Grau, il Gruppo romano architetti urbanisti, esponente illustre dell’architettura in Italia. Gli chiediamo qual è la temperatura dell’architettura nel nostro Paese oggi, e lui risponde con sincerità di essere un po’ pessimista al riguardo: “La crisi non è soltanto economica, ma investe anche la ‘qualità’ dell’architettura, sempre più intesa come oggetto secondario e tiranneggiata dagli interessi economici”.

Emerge una professione profondamente in crisi, dove essere architetto non significa più esercitare una professione “liberale” bensì prestare una fornitura di servizi. Si è persa del tutto quella “poesia” del mestiere oggetto di una vasta letteratura.

Parlando dell’Italia e della Sicilia in particolare, Anselmi sottolinea come lo strapotere delle imprese abbia via via soffocato la creatività del progetto a svantaggio della qualità dell’abitare. Città come Agrigento, che hanno una storia architettonica straordinariamente importante, appaiono selvaggiamente deturpate dall’abusivismo e dalla nascita di quartieri periferici privi di qualsiasi identità urbana.  Accanto a questo l’Architetto denuncia una politica per l’architettura carente ed inefficace, incapace di stare al passo con alcune realtà europee  e soprattutto incapace di favorire l’inserimento delle giovani generazioni, tagliate fuori dai concorsi e dai grandi appalti.

Ne deriva la perdita di quella funzione simbolica dell’architettura legata allo sviluppo delle città, portatrice in un passato non troppo remoto di un’abitudine a concepire e progettare ambienti creati per il benessere dell’uomo e per il decoro delle città stessa. Basta pensare a Palermo, Roma e alle molte città del Paese dove la radicata stratificazione storico-architettonica dimostra come “un certo modo di fare architettura” avvii quel processo di riconoscimento della libertà intellettuale della professione quale valore essenziale di civiltà davvero che possano realmente definirsi democratiche.

di Agata Polizzi

 
NewsLex del 18/05/2012 PDF Print E-mail

 

normativa
SENTENZE
CESSIONE DI AZIENDA O RAMO D’AZIENDA – DICHIARAZIONE REQUISITI SOGGETTIVI DELLA CEDENTE
In caso di cessione di azienda o di un suo ramo anteriormente alla partecipazione alla gara, non sussiste un obbligo specifico di dichiarazioni in ordine ai requisiti soggettivi della cedente.
D
Approfondimenti
ESCLUSIONE PER NEGLIGENZE, MALAFEDE O AI GRAVI ERRORI PRESTAZIONI VERSO P.A. APPALTANTE
La causa di esclusione contemplata dall’art 38 c. 1 lettera f del codice si applica solo alle negligenze, alla malafede o ai gravi errori commessi nell’esecuzione di prestazioni affidate dalla medesima stazione appaltante, e non anche da diverse amministrazioni.
D
Approfondimenti
OFFERTE IMPUTABILI AD UN UNICO CENTRO DECISIONALE- OBBLIGO DI VERIFICA
Non si escludono automaticamente dalla gara concorrenti tra cui esiste un rapporto di controllo.
D
Approfondimenti
FASE DI VERIFICA POSSESSO REQUISITI AGGIUDICATARIO -DIFFERIMENTO ACCESSO ATTI
Quando sono ancora in corso le le verifiche circa il possesso requisiti in capo all’aggiudicatario va disposto il differimento dell'accesso agli atti.
D
Approfondimenti
 
CIRCOLARI
CRITERI E SUBCRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA
Per ogni criterio o sub-criterio la stazione appaltante deve predisporre una griglia di caratteristiche che lo contraddistinguono.
D
Approfondimenti
INSERIMENTO ELEMENTI ECONOMICI NELL'OFFERTA TECNICA
Va esclusa dalla gara dell’ATI che nell’offerta tecnica abbia inserito elementi riferiti all’offerta economica.
D
Approfondimenti
CONTRATTI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - OBBLIGHI DI TRACCIABILITA'
In tutti i contratti di intermediazione finanziaria gli obblighi di tracciabilità sono assolti mediante la richiesta del CIG, l'indicazione dello stesso nel contratto sottoscritto con il soggetto pubblico ed il pagamento su conti correnti dedicati, senza necessità che in esso venga indicato il CIG stesso.
D
Approfondimenti

 

 
 
Avvisi di gara del 18/5/2012 pubblicati il 19/5/2012 PDF Print E-mail
gare e concorsi
INFORDAT
Elaborazione Avvisi di Gara 
del 18/05/12
Cliente: ORDINE DEGLI ARCHITETTI MESSINA
  1° Profilo Cliente
Province:
ITALIA: TUTTE LE PROVINCE
Categorie:
PR.*





ABRUZZO
N° Doc: 907686 Scadenza: 04-06-12  Importo: NON DICHIARATO
Procedura: Non Disponibile  
Regione: ABRUZZO (Centro)  
Sede lavori: CAPPADOCIA (AQ) Categorie: PR.21, GE.10, SE.11.01, GE.10, FO.10.01
Ente appaltante: REGIONE ABRUZZO - DIREZIONE TRASPORTI, INFRASTRUTTURE, MOBILITA' E LOGISTICA - SERVIZIO INFRASTRUTTURE STRATEGICHE, PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEL SISTEMA DEI TRASPORTI - VIALE BOVIO N. 425 - 65100 - PESCARA - (PE)
Oggetto: Avviso Pubblico Per Affidamento Incarico Professionale per l'affidamento del collaudo di piste da sci, L.R. 24/2005 art. 60, societa' Monna Rosa S.r.l. Cappadocia (AQ).
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DIA e SCIA - Abusi edilizi : la PA controlla solo le denunce circostanziate PDF Print E-mail
normativa

(Sentenza TAR Lombardia 12/04/2012, n. 1075)

 

La contestazione del privato circa la realizzazione di abusi edilizi fa sorgere l'obbligo della P.A. di attivarsi solo se presentato in forma scritta e recante l'indicazione, seppure sintetica, della lamentata illegittimita' dell'intervento edilizio e la richiesta di esercizio del potere/dovere di verifica e di eventuale repressione.

Con sentenza 12 aprile 2012, n. 1075, il T.A.R Lombardia ha affermato che, con specifico riferimento ad interventi di carattere edilizio, che lo schema normativo dell'art. 19, comma 6 ter, della legge 7 agosto 1990 n. 241, prevede che la presentazione di una denuncia di inizio attività o di una segnalazione certificata di inizio attività, non dà luogo ad alcun procedimento amministrativo, per cui il decorso del termine di legge di sessanta o trenta giorni per l’adozione di provvedimenti inibitori o repressivi da parte della Pubblica amministrazione non configura alcuna conclusione di procedimento amministrativo né alcuna adozione di un provvedimento tacito o implicito.

Ciò posto, è stato precisato che in tema di denuncia di inizio attività o di s.c.i.a., l’azione contro il silenzio della Pubblica amministrazione ai sensi dell’art. 31 D.L.vo 2 luglio 2010 n. 104 è sui generis, considerato che l’esperimento della stessa è consentito anche se la presentazione della d.i.a./ s.c.i.a. non ha dato avvio ad alcun procedimento amministrativo.

Il silenzio della pubblica amministrazione che consente l’azione ai sensi dell'art. 31 Cod. proc.amm., presuppone, ex art. 19, comma 6-ter, della legge 7 agosto 1990 n. 241, la “sollecitazione” del terzo all’Amministrazione, affinché quest’ultima eserciti i propri poteri di verifica.

Tale segnalazione, non deve essere formulata in modo particolare, ma deve contenere una serie di requisiti minimi di “serietà”, tra i quali la forma scritta con l’indicazione (anche sintetica) della lamentata illegittimità dell’intervento edilizio e la richiesta di esercizio del potere/dovere di verifica e di eventuale repressione.

A differenza di una generica denuncia di eventuali abusi, infatti, solo tali requisiti rendono la segnalazione idonea a porre in capo alla pubblica amministrazione l’obbligo di esercitare i predetti poteri e correlativamente a configurare, in caso di inerzia della parte pubblica, un silenzio inadempimento giuridicamente rilevante, censurabile davanti al giudice amministrativo.

(Sentenza TAR Lombardia 12/04/2012, n. 1075)

17/05/2012

 
SELEZIONE DI PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE: C'E' TEMPO FINO AL 26 MAGGIO PDF Print E-mail
CNA / INARCASSA

C'è ancora tempo fino al 26 maggio per inviare al seguenteLINK progetti e realizzazioni innovative nel campo della Rigenerazione Urbana Sostenibile.

La selezione è aperta ad architetti, tesi di laurea in architettura, esiti di corsi e laboratori universitari, workshop tematici e masters, enti pubblici, pubbliche amministrazioni e fondazioni.

Saranno valutate le opere realizzate nell'ambito della riqualificazione architettonica e funzionale degli spazi urbani, del recupero di brownfield e aree industriali dismesse, del riciclo di materiali all'interno dei processi edilizi, della valorizzazione di tecnologie per la sostenibilità, dell'efficientamento del patrimonio edilizio esistente, della densificazione della città e dello spazio urbano a ridotto consumo di suolo.

Gli autori segnalati saranno invitati a partecipare a FESTARCH, che si svolgerà a Perugia dal 7 al 10 giugno, per presentare il proprio progetto.

nota di trasmissione del CNAPPC

bando

 
NewsLex del 17/05/2012 PDF Print E-mail

 

normativa
SENTENZE
CESSIONE DI AZIENDA O RAMO D’AZIENDA – DICHIARAZIONE REQUISITI SOGGETTIVI DELLA CEDENTE
In caso di cessione di azienda o di un suo ramo anteriormente alla partecipazione alla gara, non sussiste un obbligo specifico di dichiarazioni in ordine ai requisiti soggettivi della cedente.
D
Approfondimenti
ESCLUSIONE PER NEGLIGENZE, MALAFEDE O AI GRAVI ERRORI PRESTAZIONI VERSO P.A. APPALTANTE
La causa di esclusione contemplata dall’art 38 c. 1 lettera f del codice si applica solo alle negligenze, alla malafede o ai gravi errori commessi nell’esecuzione di prestazioni affidate dalla medesima stazione appaltante, e non anche da diverse amministrazioni.
D
Approfondimenti
OFFERTE IMPUTABILI AD UN UNICO CENTRO DECISIONALE- OBBLIGO DI VERIFICA
Non si escludono automaticamente dalla gara concorrenti tra cui esiste un rapporto di controllo.
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Approfondimenti
FASE DI VERIFICA POSSESSO REQUISITI AGGIUDICATARIO -DIFFERIMENTO ACCESSO ATTI
Quando sono ancora in corso le le verifiche circa il possesso requisiti in capo all’aggiudicatario va disposto il differimento dell'accesso agli atti.
D
Approfondimenti
 
CIRCOLARI
CRITERI E SUBCRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA
Per ogni criterio o sub-criterio la stazione appaltante deve predisporre una griglia di caratteristiche che lo contraddistinguono.
D
Approfondimenti
INSERIMENTO ELEMENTI ECONOMICI NELL'OFFERTA TECNICA
Va esclusa dalla gara dell’ATI che nell’offerta tecnica abbia inserito elementi riferiti all’offerta economica.
D
Approfondimenti
CONTRATTI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - OBBLIGHI DI TRACCIABILITA'
In tutti i contratti di intermediazione finanziaria gli obblighi di tracciabilità sono assolti mediante la richiesta del CIG, l'indicazione dello stesso nel contratto sottoscritto con il soggetto pubblico ed il pagamento su conti correnti dedicati, senza necessità che in esso venga indicato il CIG stesso.
D
Approfondimenti

 

 
 
Avvisi di gara del 17/5/2012 pubblicati il 18/5/2012 PDF Print E-mail
gare e concorsi
INFORDAT
Elaborazione Avvisi di Gara 
del 17/05/12
Cliente: ORDINE DEGLI ARCHITETTI MESSINA
  1° Profilo Cliente
Province:
ITALIA: TUTTE LE PROVINCE
Categorie:
PR.*





ABRUZZO
N° Doc: 907203 Scadenza: 23-05-12  Importo: NON DICHIARATO
Procedura: Non Disponibile Responsabile: Rag. Marina Bascelli
Regione: ABRUZZO (Centro)  
Sede lavori: CHIETI (CH) Categorie: PR.12, GE.10, PR.05
Ente appaltante: CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - CHIETI - VIA G.B. VICO, N. 3 - 66100 - CHIETI - (CH)
Oggetto: Avviso di selezione per la costituzione di un elenco di soggetti da cui attingere per il conferimento di incarichi di Ispettore per l'attuazione dei piani di controllo dei vini a d.o. Requisiti: Diploma di Perito in Agraria oppure Laurea in Scienze Agrarie, Viticoltura e Enologia.La graduatoria avra' validita' fino al 31.12.2015.


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